Dai tempi del Regno di Sicilia e fino agli anni ’20 del Novecento, il Salento era chiamato Terra d’Otranto e la città ne era appunto il centro più importante.
Appena si entra da Porta Alfonsina si ha la percezione di entrare in una città fortificata.
Le Mura che proteggono il centro storico furono purtroppo inefficaci contro l’assedio dei Saraceni nel 1480, quando i Turchi massacrarono 800 uomini cristiani che si rifiutarono di abiurare la loro fede: ora le reliquie dei Santi Martiri sono conservate nella splendida Cattedrale del 1080.
Un meraviglioso pavimento a mosaico che rappresenta un grande albero della vita copre tutte e tre le navate ed è un vero capolavoro di arte musiva.
La fortificazione della città venne successivamente potenziata con la costruzione del Castello da parte degli Aragonesi.
Dalla piazza del castello si dipana il dedalo di vicoli, viette e botteghe artigiane del borgo antico, riconosciuto dall’UNESCO patrimonio culturale.
Dintorni di Otranto
Poco fuori le mura, verso sud ma distante dalla costa, c’è un piccolo paradiso naturale da non perdere: un laghetto verde smeraldo incastonato tra le collinette color corallo della cava di bauxite. Si trova alle spalle della Baia delle Orte, la più selvaggia delle spiagge di Otranto che si affaccia su un mare blu cobalto nel quale immergersi per fare pesca subacquea e diving. La vecchia cava, ormai abbandonata, è stata trasformata dalle acque piovane in un lago (non balneabile) dalle tinte verdi come lo smeraldo e circondato da una terra rosso fuoco, creando un panorama dalle tinte sgargianti.
Poco a nord di Otranto si può visitare l’Oasi protetta dei Laghi Alimini, che con il suo ecosistema è uno dei luoghi naturali più importanti del Salento.
Da non perdere, sulla costa, la Baia dei Turchi, chiamata così perché qui, secondo la leggenda, sbarcarono i Saraceni responsabili del massacro di Otranto.
Poco più su, vicino a Torre dell’Orso, la Grotta della Poesia, un complesso di caverne che si snoda nel sottosuolo nei pressi di una fonte di acqua dolce, con accessi da mare e da terra. In una di esse, la Poesia Piccola, si possono ammirare iscrizioni votive, databili fra il II millennio a.C. e l’età romana repubblicana.
Porto Badisco
Si narra che qui avvenne l’epico sbarco di Enea, e qui si trova la preziosa “Sistina del Neolitico”, la Grotta dei Cervi, uno dei più importanti siti preistorici d’Europa.
