Ruffano è una cittadina posta al centro della penisola Salentina, a 10 Km da Tricase e 30 Km da Gallipoli.
Il paese si arrampica su un costone di roccia, parte finale delle murge salentine. È possibile fare percorsi nel verde salendo verso la collina della Serra e quella del Mucorone.
Il nome della cittadina deriva dal centurione romano Ruffo, che ebbe in gestione questa terra sotto l’occupazione romana del Salento.
Suggestivo il borgo storico, con le sue piazze e le sue stradine.
Qui si trova il Castello Brancaccio, dal nome del suo più grande possessore. Situato nel punto più alto del paese, fu edificato nel 1626. La loggia Brancaccio unisce il castello alla chiesa parrocchiale.
La Chiesa Parrocchiale, dedicata alla Natività di Maria Vergine, fu costruita in stile barocco dal 1706 al 1712, su una chiesa preesistente della fine del ‘500.
TORREPADULI
Adiacente si trova Torrepaduli, la piccola frazione di Ruffano.
Arrivando dal paese ci si trova di fronte il Santuario di San Rocco, simbolo di Torrepaduli, che custodisce alcuni affreschi del 500. Sul suo sagrato ogni anno si tiene la caratteristica Danza delle Spade, nella notte tra il 15 e 16 agosto.
La Chiesa dell’Immacolata, edificata nel XVI secolo, si trova nel nucleo antico di Torrepaduli.
La danza delle spade a Torrepaduli
A Torrepaduli, la tradizionale Danza-Scherma si è conservata negli anni in occasione della festa di S. Rocco, la notte del 15 agosto.
Il ballo è costituito da un complesso rituale accompagnato dal suono di armoniche a bocca e degli immancabili tamburelli.
La rappresentazione folcloristica prosegue per tutta la notte, dal tramonto del giorno 15 Agosto fino all’alba del 16, nello spazio antistante il Santuario di S. Rocco.
SPECCHIA
E’ una cittadina confinante con Ruffano, qualche anno fa entrata a far parte dei “Borghi più belli d’Italia”. Il centro storico è particolarmente suggestivo la sera, per la splendida illuminazione delle facciate in Pietra Leccese.
È possibile visitare, oltre a Chiese e Palazzi, uno dei più grandi e meglio conservati frantoi ipogei.
Salendo verso la parte più alta della cittadina si potrà ammirare la bella Piazza del Popolo dove si affacciano alcuni dei più eleganti palazzi di Specchia; tra questi il Palazzo Risolo del ‘500, e la Chiesa della Presentazione della Beata Vergine Maria (Chiesa madre), del XV secolo. Proseguendo più avanti si trova l’inconfondibile portico del Palazzo Baronale Ripa.
MAGLIE
Maglie è uno dei centri più importanti e antichi del Salento. Si trova nel cuore del territorio salentino, a 28 Km da Lecce, 30 km da Gallipoli, 50 Km da Santa Maria di Leuca e solo 15 km da Otranto.
Importante la figura di Francesca Capece, Baronessa di Maglie che donò tutti i suoi averi nel 1843, compreso il suo palazzo, alla gioventù di Maglie perché potesse istruirsi nelle materie classiche. Palazzo Capece, nel centro storico di Maglie è oggi sede del Liceo.
In onore nella nobildonna, nel 1899 è stata collocata nei pressi del palazzo ed al centro di Piazza Municipio, una statua bianca in marmo di Carrara, che la ritrae anziana seduta su di una poltrona, mentre appoggia con affetto la mano sinistra sulla spalla di un adolescente, e con la destra gli offre la croce, simbolo della fede, e un libro, simbolo della conoscenza.
Da visitare le diverse Chiese ispirate al barocco leccese come il Duomo, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, la Chiesa di Santa Maria della Scala.
Nelle strade principali si possono ammirare una serie di palazzi risalenti al periodo barocco, fiancheggiate da altre costruzioni in stile umbertino di fine Ottocento – inizio Novecento. Ricordiamo tra gli altri i palazzi Mongiò, Cezzi, Garzja e De Marco, il Palazzo Comunale, il Palazzo Tamborino, di importante ispirazione classica.
Dintorni di Maglie
Il circondario di Maglie è famoso anche per l’elevata densità di monumenti paleolitici: sono numerosi i dolmen ed i menhir rinvenuti nei pressi di questa città e ciò fa intuire che questo fosse un centro nevralgico del territorio già migliaia di anni fa. Tra gli innumerevoli dolmen presenti, ad esempio, i più famosi sono sicuramente il “Chianca”, il “Canali”, il dolmen “Grotta” ed il dolmen “Pino”. Anche i menhir caratterizzano questa zona e se ne trovano diversi, anche in ottime condizioni, specialmente nella parte orientale della città.
LA GRECìA SALENTINA
La Grecìa Salentina, è un angolo di Grecia in Italia, nel cuore del Salento, dove una minoranza linguistica parla ancora oggi il griko, un dialetto affine al greco di epoca bizantina.
La storia del Salento è strettamente legata a quella della lontana Grecia. Le rotte del Mare Jonio e dell’Adriatico dovevano essere ben conosciute ai tempi della civiltà cretese e ci furono continui rapporti commerciali tra i due popoli.
Fanno parte della Grecìa Salentina i borghi di Calimera, Castrignano dei Greci, Corigliano d'Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino, ai quali si sono di aggiunti nel 2007 i comuni di Carpignano Salentino, Cutrofiano e Sogliano Cavour.
Tra i vari percorsi di trekking nella Grecìa salentina è immancabile quello relativo ai monumenti megalitici: dolmen, menhir e specchie.
Sia i dolmen che i menhir avrebbero avuto una funzione religiosa, mentre le specchie quella difensiva.
A Martano troviamo la Specchia dei Mori e il Menhir Teofilo, il più alto della regione (5 metri).
Altri preziosi monumenti megalitici si possono visitare a Melpignano, Corigliano d’Otranto, Carpignano, Zollino e Soleto.
Un altro esempio delle preziose testimonianze del passato, sono le pozzelle.
Le pozzelle, in griko chiamate “ta frèata”, non sono semplici pozzi, ma funzionali cisterne della profondità che arrivava fino a 8 metri costruite una accanto all’altra, per raccogliere l’acqua piovana.
Per la loro funzione, venivano costruite nei pressi del centro abitato.
Le pozzelle venivano realizzate a secco. Nella buca venivano creati cerchi concentrici di diametro via via sempre minore e la sommità della cisterna veniva chiusa da un blocco in pietra leccese di forma circolare, cubica o quadrata bucato al centro.
L’acqua piovana veniva raccolta nella pozzelle e trattenuta dal terreno argilloso circostante. L’ingegno degli antichi si spingeva a pozzelle collegate tra loro con più aperture.
Tra tutti i comuni che ospitano la pozzelle, sicuramente quello con un più elevato numero di ritrovamenti, è Zollino.
La specificità culturale della Grecìa Salentina è stata portata alla ribalta nello scenario nazionale e internazionale dalla Notte della Taranta, evento di musica tradizionale che richiama migliaia di persone ogni anno nel piazzale dell'ex Convento degli Agostiniani, a Melpignano.