La tradizione folkloristica del Salento è legata alle numerose feste patronali e alla danza della Pizzica, fenomeno culturale ormai divenuto internazionale grazie all’evento musicale "La Notte della Taranta".
La Pizzica è la danza con la musica a ritmo incalzante dei classici tamburelli che un tempo accompagnava i riti di guarigione delle tarantate, cioè delle donne che si credeva fossero state morse dalla tarantola.
La pizzica tradizionale si balla in coppia, non necessariamente formata da individui di sesso opposto: abbastanza comunemente danzano insieme due donne, mentre al giorno d'oggi è sempre più raro osservare due uomini ballare insieme, nonostante in passato la danza fra due uomini fosse molto più frequente di quella fra un uomo ed una donna.
Una menzione particolare merita la tradizionale pizzica-scherma (detta anche "danza delle spade", ballata alla festa di San Rocco il 16 agosto a Torrepaduli), in cui la pizzica assume la forma di una rappresentazione di tipo maschile e "guerriero".
Negli ultimi anni quello della pizzica ha assunto dimensioni di fenomeno culturale con forme musicali contaminate e moderne, al punto da farne il più caratteristico e famoso dei segni di riconoscimento del Salento, che esporta ormai ovunque, quasi come marchio di fabbrica, questa forma musicale.
In particolare è da citare la Notte della Taranta, evento ormai divenuto di risonanza internazionale, che si svolge nei comuni della Grecìa Salentina ad agosto.
È un festival di musica popolare, dove la pizzica tradizionale e quella rivisitata incontrano le musiche tradizionali nazionali ed internazionali.
Consiste in un tour che si apre a Corigliano d'Otranto e si conclude con il grande concerto finale a Melpignano che dura fino alle prime luci del mattino.
